Blog collettivo dedicato a letteratura, arte, musica,
alla ricerca di "affinità" tra testi, alla segnalazione di siti letterari...
Che fai tu, luna, in ciel, dimmi che fai, silenziosa luna?
Nicoletta Tomas Caravia, Presencia

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Omero e l'Odissea
La raccolta di racconti "Il mare colore del vino"
e il suo autore, Leonardo Sciascia (1921-1989)
Francesco De Gregori
Il simposio nell'antichità
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Indice degli argomenti e dei testi analizzati o citati nel blog (in ordine cronologico)
L. SCIASCIA, Il mare colore del vino, (21/09/04)
OMERO, Odissea, (21/09/04)
F. DE GREGORI, L'aggettivo mitico, (21/09/04)
G. VERDI, Il Nabucco, (26/09/04)
I. CALVINO, Il barone rampante,(03/10/04)
F. PETRARCA, Canzoniere (08/10/04)
OVIDIO, Metamorfosi, (08/10/04)
E. JELINEK, (11/10/04)
A. MORAVIA, La noia (13/10/04)
U. ECO, Il nome della rosa, (14/10/04)
F. DE GREGORI, Rosa rosae, (14/10/04)
OMERO, Iliade, (17/10/04)
E. MONTALE, Non chiederci la parola, (30/10/04)
Gli ossimori in letteratura, (01/11/04)
G. PONTIGGIA, Nati due volte, (07/11/04)
A. de SAINT-EXUPERY, Il piccolo principe (07/11/04)
HEIDEGGER, (08/11/04)
M. PROUST, Alla ricerca del tempo perduto, (08/11/04)
N. MACHIAVELLI, Lettera a Francesco Vettori (10/11/04)
S. VREELAND, Artemisia Gentileschi, (10/11/04)
G. PASCOLI, Novembre, (13/11/04)
I. CALVINO, Perché leggere i classici, (14/11/04)
G. LEOPARDI, Aspasia, (15/11/04)
I. KANT, Critica della ragion pratica, (16/11/04)
S. KING, Sullo scrivere, (17/11/04)
G. D'ANNUNZIO, Il trionfo della morte, (19/11/04)
N. GINZBURG, Le piccole virtù, (24/11/04)
N. MACHIAVELLI, Il Principe, (25/11/04)
Psicoterapia della Gestalt, (27/11/04)
E. MONTALE, Ho sceso dandoti il braccio..., (29/11/04)
R. WALSH, Operazione massacro, (29/11/04)
C. KAVAFIS, Turbamento e Sulle scale, (29/11/04)
C. KAVAFIS, Itaca, (30/11/04)
U. SABA, Ulisse, (30/11/04)
Saba e la depressione, (01/12/04)
U. SABA, Amai, (01/12/04)
F. POULENC (04/12/04)
A. MORAVIA, La rosa (04/12/04)
E. MONTALE, Forse un mattino... (04/12/04)
V. PERRELLA, Mosca più balena, (05/12/04)
G. PATRONI GRIFFI, La morte della bellezza, (07/12/04)
E. JONG, Ballata di ogni donna, (08/12/04)
D. BUZZATI, Il deserto dei Tartari, (08/12/04)
F. POULENC, Trio per piano, oboe e fagotto, (11/12/04)
F. PESSOA, Il violinista pazzo, (12/12/04)
Rivista Nuovi argomenti, (13/12/04)
C. SAUTET, Un cuore in inverno, (15/12/04)
D. BUZZATI, Lo strano Natale di Mr. Scrooge e altri racconti,(22/12/04)
A. MORAVIA, Racconti romani, (22/12/04)
D. BUZZATI, Che scherzo! (24/12/04)
J. PREVERT, Questo amore, (24/12/04)
A. MORAVIA, Gli indifferenti, (26/12/04)
G. MAHLER, Kindertotenlieder, (27/12/04)
Un "vecchierello in Pino Daniele, Giacomo Leopardi e Francesco Petrarca, (04/01/05)
D. F. WALLACE, La scopa del sistema, (06/01/05)
SIMONIDE, Il lamento di Danae, (08/01/05)
C. BECCARIA, Dei delitti e delle pene, (08/01/05)
Storie Zen, (09/01/05)
EVA PIERRAKOS, Unione creativa, (11/01/05)
Aforismi di OSCAR WILDE, (11/01/05)
PIRANDELLO e l'Umorismo, (16/01/05)
Le commedie di ARISTOFANE, (16/01/05)
Un'estate fa, (17/01/05)
P. KLEE, Microcosmi d'Arte,(18/01/05)
P. CEZANNE, I giocatori di carte, (19/01/05)
"Capelli" in GUCCINI e PETRARCA, (21/01/05)
Un detto Apache, (24/01/05)
J.P. SARTRE, La nausea (24/01/05)
G. UNGARETTI, Non gridate più, (25/01/05)
W. STYRON, La scelta di Sophie, (27/01/05)
Caccia all'errore
Se noti errori, per favore segnalali nei commenti.
Suoneresti uno strumento con le note sbagliate?
In difesa di
un po'
con l'apostrofo e non con l'accento,
qual è
senza apostrofo,
che
e non ke
grammatica italiana
Considerazioni
I diritti del lettore secondo Daniel Pennac
in Come un romanzo (1993)
1. Il diritto di non leggere
2. Il diritto di saltare le pagine
3. Il diritto di non finire un libro
4. Il diritto di rileggere
5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa
6. Il diritto al bovarismo
7. Il diritto di leggere ovunque
8. Il diritto di spizzicare
9. Il diritto di leggere a voce alta
10. Il diritto di tacere
Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire (Italo Calvino, Perché leggere i classici, 1981)
Apri un libro. Il libro ti aprirà (proverbio cinese)
I libri si possono dividere in due categorie: quelli "dell'ora" e quelli "di sempre" (John Ruskin)
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti
(Articolo 1 Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, 1948)
Poiché le guerre cominciano nelle menti degli uomini, è nelle menti degli uomini che si devono costruire le difese della Pace (Costituzione dell'UNESCO, 1945)
Collegamenti
Contatore
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Provenienze
Notizie Adnkronos:
Tu sei tutto ciò che ho nella mia vita,
quando non ho nemmeno più me stessa.
Sei tu il lido della mia zattera
naufragata;
sei tu il nido dei miei voli
smarriti;
tu sei la culla della mia perduta
infanzia,
la tana del mio inverno
presente,
lo scoglio delle mie prossime
onde.
Abbracciami di coraggio
in questa foresta di numeri.
Bruno Schulz è diventato un piccolo mistero per me quando ho letto "Vedi alla voce amore" di David Grossman, la prima volta quando ero al liceo, quindi circa quindici anni fa se non di più, e poi tutte le altre volte che l'ho riletto, questo romanzo che rientra nella mia personale lista dei dieci romanzi della vita.
Leggevo e rileggevo e le parti più criptiche, più simboliche del libro riguardavano questo scrittore ebreo morto durante la seconda guerra mondiale, ucciso da un ufficiale nazista.
Vuole la leggenda che questo ufficiale tedesco lo uccise sparandogli, per vendicarsi dell'uccisione, da parte di un altro ufficiale del "suo" ebreo.
Pare che disse: "hai ammazzato il mio ebreo, io ora ammazzerò il tuo".
Cito da Vedi alla voce amore: "una lingua nella quale si potevano pronunciare frasi come, ad esempio: "hai ammazzato il mio ebreo, io ora ammazzerò il tuo", una lingua in cui simili costruzioni non si annullano subito da sé e non diventano veleno o smorfia di soffocamento o stretta al cuore di chi le pronuncia - una lingua così non è una lingua di vita. Non è umana e non è morale ma è, forse, una lingua che è stata introdotta molto tempo fa da malvagi traditori, e di una cosa solo è degna, di morte".
Sembra che questo scrittore, Bruno Schulz, stesse scrivendo, quando lo uccisero, un romanzo di cui non si è trovato mai più neanche il manoscritto.
Di lui ci restano alcune raccolte di racconti di cui la più nota si intitola appunto: le botteghe color cannella.
L'ho comprato un mese fa, edito da Einaudi e l'ho divorato.
Ho trovato una fantasia visionaria e tenera, immaginifica, colorata, stralunata.
Il protagonista indiscusso di questi racconti è il padre di Bruno, Jakob: un vecchietto che diventa una sorta di spiritello birbante, un nume tutelare della casa e della famiglia.
Questo vecchietto, si arrampica su per gli armadi, si nasconde nelle soffitte, diventando lo stupefacente interprete dei segni del tempo e della natura sotto lo sguardo incantato e stupefatto di Bruno bambino, che ne racconta le eroiche gesta.
L'infanzia è la dimensione di Bruno, una dimensione da cui il mondo può essere guardato senza paura, senza che faccia male.
Un'infanzia che perpetuata nel tempo della maturità è un gesto esatto, che ti salva.
La poesia aggiunge vita alla vita.
E' una vita al quadrato.
Mario Luzi
"<Un bambino può insegnare sempre tre cose a un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera. (...)>" (Paulo Coelho, 'Monte Cinque' )
Gli esseri che più amo sulla faccia della terra sono i cuccioli.l I cuccioli di uomo, i micini di una gatta, i p
iccoli dei cani e degli elefanti. Qualsiasi cucciolo, qualsiasi fanciullo. Solo in loro l'innocenza si eleva alla massima potenza e non lascia spazio a influenze di alcun genere. Solo in loro l'istinto e la purezza vanno di pari passo. Il sorriso di un cucciolo è sempre onesto. Il suo pianto è sempre sincero. Gli occhi di un cucciolo sono finestre senza vetri. E quando un cucciolo gioisce, allora una farfalla ha preso il volo; se piange, la farfalla è morta. I cuccioli sono gli esseri più complicati da emulare proprio per la loro sincera semplicità.
c'è chi mi scrive che forse non brilliamo per "paura di sbagliare" o almeno per paura di non "brillare della luce giusta"...
ehi, ma fate sul serio?
chi è il pilota di formula uno che vince sempre?
Chi risponde? sembra che non ci sia connection fra le cose che ho scritto, e invece c'è...
Non è il nostro buio, è la nostra luce che ci spaventa di più.
Tu chiedi: "chi sono io per essere brillante, favolosa e di talento?" in verità, chi sei tu per negare di esserlo?
Tu sei una creatura di Dio.
Giocando ad essere piccola non aiuti il mondo a crescere.
Non c'è niente di illuminante nel chiudersi, perchè gli altri intorno a te si sentiranno insicuri.
Lasciando brillare la ns luce consentiremo agli altri di fare lo stesso.
da Marianne Williamson
«Di sicuro l'amore si esprime in primo luogo nello stare con qualcuno, ascoltare qualcuno, dare il proprio tempo a qualcuno, piuttosto che nel fare qualcosa per qualcuno.
Se passi il tempo con una persona, quella e' una espressione d'amore tanto quanto cio' che puoi fare per lei.
Alla maggior parte delle persone sole basta la presenza di qualcuno che stia con loro, che sorrida loro.
Stando con i poveri, esistendo per loro, qualsiasi cosa tu possa fare per loro e' significativa» (Un missionario)

«Beato colui che con le sue sofferenze partecipa alla Passione del Signore.
Anche la sofferenza e la morte hanno un senso e, pur permanendo il mistero che le avvolge, possono diventare eventi di salvezza.
La sofferenza, pur restando in se stessa un male e una prova, puo' sempre diventare sorgente di bene.
Chi vive la sua sofferenza nel Signore, viene piu' pienamente conformato a Lui» (Giovanni Paolo II)